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Il lavoratore è il centro della sicurezza nel luogo di lavoro. Il processo formativo in ambito di crescita e consapevolezza dei lavoratori si basa su due concetti fondamentali: in primo luogo che “‘il lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni” (D. Lgs. 81/2008), innanzitutto come fondamento costituzionale e di civiltà, in secondo luogo si pone in evidenza l’importanza delle relazioni interne all’azienda, in modo che tutti, lavoratori e management, abbiano i mezzi necessari e adatti al trasferimento delle informazioni per contribuire all’efficacia dei sistemi di sicurezza e prevenzione.

La partecipazione attiva dei lavoratori durante le azioni di formazione, che rientra nella sfera dei diritti/doveri dei lavoratori come definito nell’art. 20 del D.Lgs. 81/08, e la scelta del metodo didattico contribuiscono fortemente al raggiungimento degli obiettivi prefissati per il miglioramento della sicurezza e per la diffusione di comportamenti proattivi sul luogo di lavoro. Fermo restando che i contenuti del percorso formativo devono essere strutturati in modo da rispecchiare le specifiche esigenze aziendali, essi devono portare i discenti all’acquisizione di conoscenze, consapevolezza, capacità di analisi critica, autonomia di giudizio e competenze. La progettazione del piano formativo parte dall’analisi del fabbisogno formativo, e successivamente andranno approfonditi i seguenti aspetti:

  • definizioni terminologiche in fase di erogazione;
  • quadro concettuale, motivazioni e finalità;
  • cultura della sicurezza come crescita individuale = crescita collettiva;
  • assunzione di responsabilità individuale;
  • ruoli e funzioni deputati alla gestione del processo di segnalazione dei near miss (mancati incidenti);
  • alleanze costruttive, intese come lavoro di squadra;
  • flussi di comunicazione attiva e partecipativa;
  • role play e case history atti a risalire alle cause degli incidenti.

Uno dei più potenti mezzi per il miglioramento della sicurezza in ambito lavorativo è la corretta rilevazione e il tracciamento dei near miss. I near miss sono, infatti, i campanelli di allarme che suonano quando, nel meccanismo produttivo, si inseriscono minuscoli sassolini che, pur non bloccando gli ingranaggi, segnalano una concreta possibilità di incidente o di infortunio. Spesso questi sassolini vengono ignorati, data la consuetudine a seguire le abitudini, la troppa confidenza e la sottostima del pericolo che portano ad una falsata percezione del pericolo stesso.

Il rilevamento e il tracciamento dei near miss presuppongono, da parte dei lavoratori, alcune situazioni fondamentali, quali: la piena consapevolezza dei processi produttivi, l’accesso a procedure chiare e ad adeguata modulistica per l’identificazione e il tracciamento del near miss, la ben definita linea di comando e la diffusione dell’organigramma aziendale, una radicata cultura aziendale che garantisca l’ascolto delle osservazioni e dei suggerimenti dei lavoratori, e da ultimo l’implementazione di un sistema di controllo e verifica per le azioni di miglioramento. In riferimento al management, invece, fondamentale è la presa in considerazione delle segnalazioni dei lavoratori, l’analisi delle rilevazioni e la loro condivisione con i Responsabili del servizio di Prevenzione e Protezione, per l’attuazione delle eventuali azioni di miglioramento del processo produttivo.

Riassumendo, si possono così identificare i passaggi fondamentali per la prevenzione degli incidenti e degli infortuni, per il miglioramento della comunicazione all’interno dell’azienda e, conseguentemente, per il potenziamento delle prestazioni aziendali:

  • Cambiamento di paradigma culturale sulla sicurezza;
  • Formazione adeguata, completa, comprensibile e personalizzata a tutti i lavoratori;
  • Sistema di rilevamento delle near miss in fruizione a tutti;
  • Sistema di condivisione delle informazioni con le figure di riferimento;
  • Presa in carico da parte del management delle rilevazioni e gestione delle azioni correttive e protettive;
  • Implementazione ed attuazione delle nuove procedure di sicurezza.

In assenza di questi presupposti, ogni singolo mancato incidente può diventare prodromo di incidente o infortunio.

Il sistema più efficace e completo per la realizzazione di un corretto flusso di informazioni, per la strutturazione della modulistica necessaria e per l’avvio del miglioramento del sistema di prevenzione e protezione, è l’implementazione in azienda di un SGSL ISO 45001:2018 (Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza), che garantisce un miglior funzionamento dell’azienda, controllando ogni fase del ciclo produttivo sia dal punto di vista tecnico che organizzativo e gestionale.

I nostri tecnici sono a Vostra disposizione per una consulenza volta alla strutturazione di sistemi interni di vigilanza e controllo e all’eventuale implementazione del sistema SGSL certificato ISO 45001:2018 più adatto alla Vostra azienda, per generare uno spirito di consapevolezza e di squadra all’interno dell’azienda.