DA PIRANDELLO AL SENSO DI APPARTENENZA

110,00180,00 + IVA

Corso in modalità Presenziale.

Modulo Base:  8 ORE In aula 110€/ 90€ soci
Modulo Avanzato: 16 ORE In aula 180€ /150€ soci

 

Svuota

Descrizione

L’ Uomo è da sempre diviso tra forma e sostanza, tra vita e apparenza. Apparenza e illusione d’essere, l’uomo, insomma, non è mai se stesso, ma si sforza di interpretare una parte. L’inconsistenza della persona, l’immagine dell’immagine, una realtà che noi stessi ci diamo e che maschera una realtà più profonda. La mancanza di un costrutto interiore porta ad una costruzione artificiale fondata su una serie di stati di coscienza. La realtà, però, è vita, è un flusso continuo, ogni condizione individuale è una trappola che ci imprigiona, staccandoci dal flusso vitale. L’idea dell’inconsistenza della personalità come proiezione fittizia della nostra soggettività la troviamo in Pirandello e nei suoi scritti: La Trappola, Il Fu Mattia Pascal, Uno nessuno Centomila, Gli stessi concetti li troviamo nella teoria di Ofman il cui punto di partenza è basato sul cambio di paradigma, ovvero il passare dal paradigma A “io contro gli altri” che crea un senso di separatezza tra gli individui, al paradigma B in cui “ogni individuo è considerato l’artefice della propria realtà attuale e futura. Le persone sono responsabili per se stesse e non c’è spazio per il caso, l’incapacità di agire o la mancanza di significato. La motivazione viene da dentro di noi e non c’è alcuna separazione tra interno ed esterno. Il mondo è un insieme integrato , in constante cambiamento, un flusso di eventi che ci influenzano reciprocamente”. Molto spesso noi guardiamo agli altri e non a noi stessi. Più conosciamo noi stessi più saremo in grado di capire gli altri. Conoscere sé stessi vuol dire conoscere i propri punti di forza e le proprie qualità autentiche. Ed oltre ad avere consapevolezza delle nostre qualità positive, dobbiamo anche conoscere le distorsioni di queste qualità.