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NEWS: WhatsApp – inserire qualcuno in un gruppo è legale?

NEWS: WhatsApp – inserire qualcuno in un gruppo è legale?

Spesso si sottovaluta il fatto che non tutti amano la tecnologia allo stesso modo, si pubblica su facebook la foto di un amico che non gradisce, si tagga qualcuno che non lo ha chiesto o si inserisce in un gruppo whatsApp un conoscente senza chiedere permesso. Comportamenti fastidiosi o veri e propri illeciti personali? Quando all’ interno di un gruppo ci sono persone sconosciute, che non si conoscono tra loro o che, comunque, non dispongono dell’altrui numero di cellulare, l’inserimento non autorizzato nella chat può essere una violazione della privacy e quindi un illecito trattamento di dati altrui.
Chi ha un numero di telefono di un’altra persona sulla propria rubrica telefonica per scopi personali può lecitamente conservarlo a patto però che non lo comunichi in pubblico, ciò che invece succede nel momento in cui si inserisce quel numero in un gruppo WhatsApp. È infatti facile risalire poi all’utenza telefonica di ciascun membro del gruppo con un semplice click o dall’anteprima. Come precisato anche sul sito del Garante privacy “Con l’evoluzione delle nuove tecnologie, altri dati personali hanno assunto un ruolo significativo, come quelli relativi alle comunicazioni elettroniche (via Internet o telefono) e quelli che consentono la geo localizzazione, fornendo informazioni sui luoghi frequentati e sugli spostamenti.”
Interpretazione condivisa anche dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 21839/11 del 01.06.2018) secondo la quale tutti i dati personali sono protetti dalla privacy. Ragion per cui, se il titolare di un numero telefonico di rete fissa o mobile non lo vuole rendere pubblico, chi lo diffonde senza il suo preventivo consenso è sanzionabile.
Un’alternativa utile per non incorrere in sanzioni potrebbe essere quella di utilizzare la lista broadcast che invece preserva la privacy. La lista broadcast in WhatsApp si può dire simile al Ccn (Copia Carbone Nascosta) usata nelle e-mail. Tutti i riceventi non potranno visualizzare gli altri indirizzi, allo stesso tempo neanche possono sapere che lo stesso messaggio è stato inviato ad una o più persone (massima privacy).Facciamo un esempio per capire le criticità dei Gruppi Whatsapp (e i vantaggi di Broadcast).Un datore di lavoro crea un gruppo Whatsapp per comunicazioni di servizio con i propri dipendenti.Non solo i lavoratori vengono così a conoscenza dei numeri dei rispettivi colleghi, ma se hanno bisogno di comunicare dati sensibili al datore (per esempio, un’assenza improvvisa per malattia), ciò non risulterebbe più garantito da riservatezza. Invece, con Broadcast comunque il datore di lavoro ha il vantaggio di inviare un’unica comunicazione a tutti i dipendenti, ogni volta che ve n’è bisogno, evitando però le problematiche di cui sopra.Alle stesse conclusioni si giunge anche in ambiti extralavorativi, come per esempio per le assemblee dei genitori: si consiglia anche in questo caso – trattando dati dei figli minori, quali per esempio anche foto – l’opzione Broadcast.

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