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La recente pubblicazione della Direttiva Europea UE431/2022 modifica la precedente direttiva in ambito di esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni. La nuova direttiva prevede il graduale aggiornamento dei livelli minimi di esposizione a tali agenti, valutando la media ponderata quantità/tempo di esposizione, ridefinisce le definizioni che riguardano il valore limite biologico, i limiti delle sostanze tossiche per la riproduzione, introduce il concetto di assenza di soglia di rischio e particolari attenzioni per i lavoratori in ambito sanitario. Un aspetto fondamentale della nuova direttiva è l’introduzione di specifiche disposizioni rivolte al Datore di lavoro nella prevenzione da esposizione, nell’informazione e formazione dei lavoratori e nel miglioramento degli ambienti lavorativi in presenza di sostanze cancerogene o mutagene.

L’adeguamento degli ambienti lavorativi, la riduzione dell’esposizione anche con la sostituzione di agenti, la riduzione dei limiti di esposizione dei lavoratori e le relative azioni formative, possono avvenire in modo graduale fino agli anni 2025/2026, a seconda delle sostanze utilizzate nel processo lavorativo, ciò per permettere il corretto adeguamento a tutte le nuove norme senza impattare in modo troppo impegnativo sulle aziende coinvolte.

L’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni è, purtroppo, una delle maggiori cause di malattia professionale, e può impattare in modo significativo sulla vita delle persone e sulla sicurezza degli impianti in cui operano. L’adeguamento dei limiti di particolari sostanze, quali benzene, nichel, polvere di silice e acrilonitrile, l’introduzione delle nuove definizioni e, soprattutto, gli impegni del datore di lavoro in ambito di formazione continua dei lavoratori che operano con queste sostanze e di sicurezza degli ambienti, punta ad un maggiore contenimento dell’insorgere di malattie professionali e ad un consistenze miglioramento della sicurezza e del benessere in azienda.

La pluriennale esperienza dei tecnici di S5 Srl, adeguatamente preparati nella complessa valutazione del rischio chimico, possono essere determinanti nell’individuazione dei rischi della Vostra azienda, nella valutazione del rischio connesso e nella strutturazione di un modello operativo che sia ottimale per i lavoratori e l’azienda, valutando con particolare attenzione anche le diverse caratteristiche dei lavoratori maggiormente esposti, in virtù della loro formazione, della personale vulnerabilità e della loro esperienza.