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La comunicazione della sicurezza per il lavoratore immigrato – 23 GENNAIO 2019

La comunicazione della sicurezza per il lavoratore immigrato – 23 GENNAIO 2019

La sicurezza nel mondo del lavoro passa principalmente attraverso una corretta e costante attività di formazione dei lavoratori. In questo senso la presenza di lavoratori stranieri è un elemento di cui tener conto in ogni attività di formazione che si vuole rendere efficace.
Secondo i dati INAIL, il tasso medio di incidenza infortunistica relativo ai lavoratori di origine straniera è nettamente superiore a quello dei colleghi italiani. Questo divario è legato innanzitutto al fatto che gli stranieri sono occupati in prevalenza in settori ad alto rischio come l’Edilizia, la Metallurgia e l’Agricoltura, ma in secondo luogo è aggravato dalle difficoltà di comunicazione e comprensione sul posto di lavoro.
Un aspetto importante del processo di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali spetta quindi al Datore di Lavoro, che deve verificare che i propri lavoratori stranieri siano in grado di capire, comprendere ed agire in modo corretto se interpellati in lingua italiana. In caso contrario esso è obbligato a formarli nella loro lingua madre, e ad assicurarsi che sul luogo di lavoro sia presente personale in grado di comunicare nella loro lingua di origine.
Ciò che l’azienda può fare per diminuire la percentuale di lavoratori colpiti negativamente da questa situazione di disagio è puntare su strategie atte ad aumentare l’intelligenza culturale dei propri assunti. L’intelligenza culturale è la capacità di capire le diverse culture e di assimilarne alcuni aspetti tramite la creazione di network, di occasioni di dialogo, organizzando momenti di dialogo e di dibattito.

Il corso si terrà presso la nostra sede in Via XX Settembre 30/1,  il giorno 23 GENNAIO 2019 e approfondirà i seguenti argomenti:

  • Gli obblighi del datore di lavoro nei confronti del lavoratore immigrato
  • Interventi mirati per l’assolvimento dell’obbligo – ex art. 28 – di valutare i rischi lavorativi connessi con la provenienza dei prestatori da altre nazioni
  • Adozione di modalità di attuazione degli obblighi dell’informazione e della formazione
  • La loro applicazione nei confronti del lavoratore non italiano e le ricadute positive per l’azienda, anche economiche.Come affrontare gli oneri di una corretta formazione: benefici e sgravi
  • Obbligo di formazione del lavoratore: Il criterio di “adeguatezza” nella formazione del lavoratore immigrato
  • Un diverso concetto di “sicurezza”
  • Le difficoltà linguistiche: cultura linguistica verbale, iconica e gestuale contestualizzata nell’ambito lavorativo, differenze culturali e meta culturali

Programma

Adesione_comunicazione

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